Parchi e Riserve naturali fra Po e Collina torinese.
Il promotore del Piano Po&Collina è l’area protetta del Parco del Po torinese. In questo piano la componente ambientale e naturalistica è strategica e centrale e parte dai particolari valori presenti che sono rappresentati da numerosi ambienti e da una flora e fauna si speciale valore. Ambienti e organismi viventi che trovano i loro luoghi di vita in particolare nelle aree protette istituite dalla Regione Piemonte lungo il Po e le Colline:
- dal sistema delle Riserve naturali del Po torinese: Riserva naturale della Confluenza del Maira , Riserva naturale della Lanca di San Michele, Riserva naturale della Lanca di Santa Marta e della Confluenza del Banna, Riserva naturale del Meisino e dell’Isolone Bertolla, Â Riserva naturale dell’Oasi del Po morto, Riserva naturale del Molinello, Riserva naturale Le Vallere, Riserva naturale Arrivore e Colletta, Riserva naturale dell’Orco e del Malone, Riserva naturale della Confluenza della Dora Baltea, Riserva naturale del Mulino Vecchio, Riserva naturale dell’Isolotto del Ritano, per un totale di circa 4300 ettari protetti;
- dalle aree protette della collina torinese, ovvero il Parco naturale di Superga e la Riserva naturale del Bosco del Vaj, per un totale di circa 880 ettari protetti.
Ma il valore è anche rappresentato non solo da dati di quantità ma dal fatto che questo sistema è costituito da enti di gestione, ovvero da strutture specializzate nella conservazione della natura e nella valorizzazione del territorio dotate di personale e di attività di promozione e conservazione della natura. Sono due realtà che sono state unite dalla nuova legge regionale in un unico ente denominato Ente di gestione delle aree protette del Po e della Collina torinese. (Parco del Po torinese, Aree protette della collina torinese).
Nelloro insieme sono un sistema di protezione che ha anche assunto un valore a scala europea: le riserve naturali e i parchi sono infatti anche luoghi riconosciuti dall’Unione europoea come siti di interesse comunitario, con regole di gestione ambientale specifiche e sempre affidate agli enti parco.
